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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

sabato 17 giugno 2017

IL BUNKER NEGATO

Articolo di Franco Tosoni

Queste anomalie, purtroppo, succedono anche a Resia. Una piccola comunità, che invece di agevolare la pacifica convivenza fra la gente, guarda caso succede, come in questo caso, soprattutto da parte di chi, invece di ragionare, si eleva a chissà quali autorità e supremazia nei confronti, come nel caso dell’associazione Identità e Tutela Val Resia, pur facendo la sua brava domandina per poter usufruire di un bene comune, e celebrare la propria festa nel bunker, un bene di tutta la comunità e dato in gestione dal comune di Resia al Gruppo Folkloristico Val Resia, il molto dottor Tiziano Moznich, attuale presidente pro tempore del Gruppo, chiaramente nuovo di nomina ma certamente già indottrinato al momento della sua investitura, forte della sua prerogativa autoritaria, adducendo delle puerili giustificazioni, come quella di: “Un tanto risulta evidente se si considera che negli anni scorsi diversi esponenti politici hanno partecipato attivamente alle assemblee associative, discutendo di argomenti di natura strettamente politica e propagandistica, e che la pubblicazione di riviste dell’associazione e di volantini manifesta chiaramente la persecuzione di tali scopi e la propaganda di idee e contenuti strettamente politici riconducibili, peraltro, a specifiche posizione partitiche.”, dimenticando, o forse non era al corrente, che presso questo Centro transitano attivamente politici sloveni, forse perché ritengono un loro diritto visto che è un dono della ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, quindi da queste forti e illuminanti giustificazioni si è permesso di negare all’ITVR l’uso di questo Centro. Molto bene illustre dottor Tiziano Moznick, a buon rendere, ma ricordati che esiste un domani. Spero che questa mia sia un insegnamento più che sufficiente per farti capire che hai sbagliato, sia come referente, così come resiano, anche perché potevi trovare altro motivo per giustificare questa negazione, più voluta che giustificata. Riguardo i festeggiamenti per i 180 anni di attività del Gruppo Folkloristico devi aspettare il prossimo anno perché per adesso sono solo 179 anni.

A seguire, lettera a firma del Dott. Tiziano Moznick:
prima parte:
seconda parte:

Risposta di Alberto Siega, Presidente di Identità e Tutela Val Resia:



1 commento :

  1. Dal momento in cui una parte diventa politica la controparte non ne' e' immune perche' anche involontariamente i politici la appoggieranno pur di trovare supporti contro i loro oppositori: il nemico del tuo nemico non puo' altro che diventare tuo amico. Purtroppo a questi livelli anche non volendo la politica ci mette lo zampino. Non dimentichiamo pero' che qualcuno con la storia degli slavi di antico insediamento, non solo ha sforato nella politica ma ha anche sconfinato da Resia, toccando ad esempio la comunita' autoctona slovena delle Valli del Natisone e del Torre, e con la conseguente supposizione dell'inesistenza della comunita' slovena del Friuli-Venezia Giulia. Questi attacchi si sommano a quelli di altre parti comprese quelle politiche e che in Regione hanno trovato appoggio e soategno presso i noti politici Antisloveni. Questo atteggiamento antisloveno comprensibile ma non condivisibile a Resia, crea un effetto domino su tutta la comunita' slovena da Tarvisio a Trieste, e getta gli sloveni del Friuli nella stessa incertezza vissuta da entrambi gli schieramenti resiani. Prima di impugnare l'ascia da guerra pensiamo alle conseguenze che potrebbero succedere a chi magari a decine di chilometri di distanza vive la nostra stessa situazione seppur in un altro contesto, un contesto distante ma che indirettamente potrebbe essere sensibilizzato e quindi utile alla causa resiana senza bandiere e senza fazioni possibilmente.

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